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mercoledì 13 agosto 2014

Robin Williams se n'è andato, la depressione no

Robin Williams a quanto pare si sarebbe davvero suicidato. Soffriva di depressione e aveva problemi di alcol e droga. Uno dei miei attori preferiti, che ha sicuramente segnato la mia infanzia e in generale la mia vita con film come Jumanji, Mrs. Doubtfire, Hook, Toys, Al di là dei sogni, L'uomo bicentenario e Patch Adams.


La mia home di Facebook per fortuna era piena di messaggi ricchi di comprensione (anche perché le mie impostazioni nascondono di default stati particolarmente imbecilli), ma è inevitabile entrare comunque a contatto con frasi come queste:

Se l'è cercata.
Chi si suicida è debole.
Non aveva alcun motivo per farlo.
Suicidarsi è da egoisti.

Queste frasi fanno capire come ci sia ancora il forte bisogno di parlare di cosa sia la depressione, una MALATTIA che non può essere curata semplicemente con una pacca sulla spalla e un "ma fattela una risata!". E' un disordine dell'umore che richiede terapia, a volte farmaci, che dipende da fattori esterni ma anche biologici e genetici. Essere depressi non è una colpa, come non lo è suicidarsi, che è invece l'esito di una sofferenza che non augurerei mai a nessuno.
Ecco, quando leggo di persone che si suicidano (che sia Robin Williams, il ragazzino vittima di bullismo o il disoccupato) mi chiedo come si possano esprimere giudizi tanto superficiali su una cosa tanto importante come la vita e la morte di una persona.

Se conoscete qualcuno che soffre di depressione imparate come essere d'aiuto. Non ditegli che gli passerà, come se fosse una cosa da poco, perché non funziona così e la gente continua a morire anche per questo. 

venerdì 27 settembre 2013

"Un mondo buono"... e pieno di discriminazioni

Ieri il presidente della Barilla ha dichiarato che non farà mai uno spot con una famiglia gay, perchè è per la cosiddetta "famiglia tradizionale", formata cioè da un uomo e da una donna (trovate le parole precise qui, giusto per evitare di parafrasare o di incollarvi articoli).
Della faccenda in sè a me frega poco, infatti - che il discorso gay si/gay no sia condivisibile o meno - quello che mi fa davvero ridere è la scarsa acutezza di questo personaggio. Cioè in un periodo in cui si parla molto di diritti LGBTQ, Barilla esprime delle considerazioni opinabili su una fetta dei consumatori, dandosi praticamente la zappa sui piedi. E a chi non piace può anche mangiare un'altra pasta, tiè.

Un genio del marketing, davvero.


mercoledì 26 giugno 2013

Pride #2 Love is in the air

Volevo ancora segnalarvi questi due bellissimi video sul Pride di quest'anno a Palermo.
Alla faccia di chi continua a diffondere informazioni false senza esserci mai stato. Potete dire quanto volete che i gay vi tolgono i diritti (e infatti c'era Amnesty International al Pride) e che sono malati (nonostante l'organizzazione mondiale della sanità dica il contrario da oltre vent'anni), intanto sono le stesse tattiche usate per la segregazione razziale ai tempi dell'apartheid e delle persecuzioni naziste.

I fatti seppelliranno le vostre bugie ^_^

Un bel giro panoramico del Pride 2013



E un altro bellissimo video su questa stupenda manifestazione:

lunedì 24 giugno 2013

Vi racconto il mio Pride


«La cultura rende un popolo facile da guidare, ma difficile da trascinare; facile da governare, ma impossibile a ridursi in schiavitù.» 

Il Pride di quest'anno è stato a dir poco  s t u p e n d o, non solo per la parata in sè ma anche per tutti gli eventi organizzati dal Village in queste settimane. Palermo sentiva davvero la mancanza di un centro culturale così ricco.
Chi pensa ancora che si tratti di soldi "sprecati" che andrebbero

lunedì 25 febbraio 2013

Facebook e i commenti sulle elezioni

Boom di scontento sui social network, ho raccolto i messaggi più significativi della mia home su facebook. Se proprio dobbiamo piangere, almeno ridiamo anche un po'.

lunedì 13 giugno 2011

Un sospiro di sollievo

"Signorina, ma non erano quattro i quesiti?"
"Ah si... è passato il legittimo impedimento."

AAAAAAAAAAAAHHHHHHHHH !!!!!!!!!!!


E per una volta, ci ho visto giusto e ci si sente un po' meglio, ma solo un po'.